La notizia più remota che abbiasi di questo Comune è del secolo XII, allorché n’erano signori feudali Enrico e Gualtiero (390).
Non può aversi dubbio che la costoro discendenza si perpetuasse nel dominio del feudo, assumendo per cognome il nome Santangelo del feudo. Qualche antico storiografo..
Di autore ignoto, molto pesante, l’Arcangelo è nell’atteggiamento del militare e guerriero vittorioso che calpesta l’avversario in forma di mostro ripugnante; con la corazza d’oro, la sua spada invincibile, il suo alone di luce che si riflette..
Due massicce porte di bronzo, con pannelli ad altorilievo finemente e artisticamente lavorati, danno l’accesso alla Grotta. La prima porta, quella più grande, opera dello scultore toscano Urbano Buratti, è divisa..
Meta di visitatori e di pellegrini per tutta la durata dell’anno é la Grotta di 5. Michele, dove l’osservatore attento può sperimentare il legame tra l’uomo e la natura, quale espressione di un unico disegno di Dio creatore. Sin dall’antichità..
Vero gioiello di arte, di storia e di fede di S. Angelo in Grotte, è la Cripta con i suoi affreschi. Ad essa si accede attraverso una scala posta sulla destra, appena si entra nella Chiesa parrocchiale..